Pagine di cronogrammi


Qui di seguito riporto una bibliografia storica della cinepresa. Nel redarla ho fatto una cernita di alcuni dei più notevoli documenti in cui essa viene presa in esame, considerando qualsiasi tipo di documento letterario (libri monografici, articoli di giornale, brevetti) e partendo dai primissimi scritti in cui è stata citata a partire dal 1895. I documenti sono riportati in ordine cronologico e, dove l'ho ritenuto necessario, ho fatto una breve descrizione di alcuni di essi.


(A. & L. Lumière 1895): Auguste & Louis Lumière, FR 245.032 du 13/02/1895 : Appareil servant à l'obtention et à la vision des épreuves chronophotographiques., Lione : Bureau Des Brevets d'Invention, 1895.

Il primo brevetto depositato dai fratelli Lumiere per il loro cinematografo, presso l'ufficio brevetti francese. Si tratta del primo storico documento in cui viene citata la macchina da presa, qui definita come "un apparecchio utile all'ottenimento e alla visione di stampe cronofotografiche". Questo brevetto è consultabile nella sua totalità presso il seguente link: http://cinematographes.free.fr/lumiere-245032.html


(Bellet, 1895): Daniel Bellet, Le Cinématographe de MM. Auguste et Louis Lumiere, in "La Nature. Revue des sciences et de leurs applications aux arts et à l'industrie.", no. 1161, pp. 215-218, 31 agosto 1895.

Il primo articolo dedicato alla macchina da presa inventata dai Lumiere. Si tratta di un articolo sulla rivista scientifica La Nature,  che approfondisce il funzionamento dell'apparecchio e i suoi effetti. Particolarmente interessante è l'illustrazione a pagina 217 in cui vengono presentati in sequenza i vari fotogrammi di un filmato per cercare di dare su carta l'effetto del cinematografo. L'articolo è consultabile al seguente link: http://cnum.cnam.fr/CGI/fpage.cgi?4KY28.45/219/100/556/5/436


(Hospitalier, 1896): E. Hospitalier, Le Cinématographe a Paris, in "La Nature. Revue des sciences et de leurs applications aux arts et à l'industrie.", no. 1175, pp. 91, 11 gennaio 1896.

Un articolo sempre della rivista Le Nature, di alcuni mesi successivi, che spiega brevemente che l'apparecchio dei Lumiere è in esposizione presso la sala delle conferenze in boulevard des Capucines a Parigi, denotando l'immediato successo dell'oggetto. L'articolo è consultabile al seguente link: http://cnum.cnam.fr/CGI/fpage.cgi?4KY28.46/95/100/536/5/420


(A. & L. Lumière 1897): Auguste & Louis Lumière, Patent No, 579,882. patented Mar. 30 1897: Kinematographic Camera, Washington : United States Patents Office, 1897.

Un secondo brevetto depositato dai Lumiere presso l'ufficio brevetti degli Stati Uniti d'America due anni più tardi. Il testo originale del brevetto è consultabile a questo link: https://patentimages.storage.googleapis.com/26/fb/91/54ed38d0749826/US579882.pdf


(A. & L. Lumière 1897): Auguste & Louis Lumière, Notice du Cinématographe Lumière, Lione : Societè Anonyme des Plaques et Papiers Photographiques, 1897.

Un libretto di istruzioni piuttosto dettagliato (di 32 pagine comprensive di principio di funzionamento, immagini esplicative ed elenco dei materiali) redatto dagli stessi Lumière e distribuito in giro per il mondo (nella mia ricerca ho trovato disponibile su ebay una versione in italiano alla modica cifra di 2500€. Il libretto (nella sua versione in francese) è consultabile al seguente link: http://cinematographes.free.fr/lumiere-cinematographe-notice.html


(Figuier, 1906): Louis Figuier, Le cinématographe à la portée de tous, in "L'année scientifique et industrielle", no. del 1 gennaio 1906, pp. 133-140, 1906.

Un articolo che spiega le più recenti innovazioni dell'epoca rispetto alla cinepresa, in particolar modo la crescente facilità nel suo utilizzo anche da parte di persone non esperte. L'articolo è consultabile al seguente link: https://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k1104482/f140.item


(Liesegang, 1909): Franz Paul Liesegang, Il cinematografo - manuale di cinematografia (tradotto dal tedesco da Henry Hirsch), Torino: Fratelli Bocca Editori, 1909.

Una delle prime monografie complete sulla cinepresa (qui riportata nella versione tradotta in italiano e conservata presso la biblioteca del Museo Nazionale del Cinema di Torino), considerata per molti anni il più autorevole manuale tecnico sul cinematografo pubblicato in Europa. Il libro in forma completa è consultabile anche online al seguente link: http://www.rivistecinema.it/Monografie/monografie.html?ID=TO00557958


(Laguna, 1909): Carlo Laguna, Il cinematografo, Milano: Società editoriale milanese, 1909.


(Bragaglia, 1929): Anton Giulio Bragaglia, Il film sonoro, Milano: edizioni Corbaccio, 1929.





(Maccarini, Maggi, 1976): M.T. Maccarini, F. Maggi, 18 fotogrammi al secondo - Cinepresa e accessori, Milano: Rizzoli, 1976.





(Bouillot, 1993): Renè Bouillot, Guida pratica del camcorder , Parigi: Fascination, 1993.

Un libro pratico di introduzione alla cinepresa rivolto ai più dilettanti. Nei decenni precedenti, infatti, la macchina da presa era diventata sempre più accessibile e maneggevole, anche grazie all'introduzione del popolarissimo (e poco costoso) formato Super 8 una ventina d'anni prima.


(Hedgecoe, 1996): John Hedgecoe, Il manuale della videocamera, Milano: Idealibri, 1996.





(Brindle, 2013): Mark Brindle (trad. D. Vergnano), Manuale di videocamera digitale, Roma: Contrasto, 2013.

Un moderno manuale sulle tecniche di ripresa video in digitale. Dalla fine degli anni '90 le macchine da presa digitali hanno via via sostituito quelle a pellicola, in un lungo periodo di transizione che si protrae fino alla metà degli anni 2010. Oggi, benchè il dibattito sulle differenze di qualità e di lavorazione tra analogico e digitale sia ancora molto aspro (soprattutto tra i registi cinematografici), le videocamere digitali sono a tutti gli effetti considerate lo standard sia in ambito professionale che amatoriale.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'occhio che tutto vede

Le regole di un'illusione

Eccomi De Mille, sono pronta per il mio primo piano