L'occhio che tutto vede
Eccoci giunti alla fine della nostra carrellata panoramica sulla cinepresa. Come abbiamo già notato parlando di fumetti, la cinepresa è stata citata spesso dagli altri media, dunque non sorprende la sua presenza anche nella letteratura di finzione . Infatti, sebbene sia indubbio che in ambito narrativo la cinepresa abbia subìto fin da subito l'influenza del medium letterario (che l'ha aiutata a imporsi come strumento artistico), è altrettanto vero che la macchina da presa è apparsa fin da subito tra le righe di molte opere letterarie. Qui di seguito ne riporto due, particolarmente rilevanti ai mie occhi, che costituiscono un'aspra critica all'utilizzo dello strumento che abbiamo trattato in questi dieci step. (Pirandello 1916): Luigi Pirandello, Quaderni di Serafino Gubbio operatore (originariamento intitolato "Si gira...") , Milano: Fratelli Treves, 1916 Sesto e penultimo romanzo del drammaturgo siciliano, ha come protagonista Serafino, un cineoperatore di ...